Il 10 settembre ha quel sapore tipico delle svolte che non fanno rumore all'inizio, ma finiscono per cambiare le regole del gioco.
La tradizione cattolica celebra oggi san Nicola da Tolentino, il frate agostiniano taumaturgo che nelle Marche divenne il patrono delle anime del Purgatorio e il riferimento per generazioni di famiglie: chi festeggia l'onomastico con il nome di Nicola o Nicoletta lo deve a questa figura austera e amatissima dal popolo, ricordata assieme a sant'Agabio di Novara e all'imperatrice Pulcheria.
Ma se c'è un'immagine che riassume la forza di questa data, bisogna tornare alla sera del 10 settembre 1960. Roma ospitava le Olimpiadi e lungo l'Appia Antica, illuminata dalle torce dei militari, un soldato sconosciuto della guardia imperiale etiope correva la maratona a piedi nudi sull'asfalto e sui sampietrini romani: Abebe Bikila tagliava il traguardo sotto l'Arco di Costantino a passo di record, diventando il primo africano nero a vincere un oro olimpico e riscattando simbolicamente decenni di colonialismo senza pronunciare una parola.
Tutt'altra atmosfera quella del 1977 a Marsiglia, dove il 10 settembre la ghigliottina calava per l'ultima volta nella storia della Francia e d'Europa, prima che la pena di morte venisse cancellata dai codici. E nel 2008, a Ginevra, gli scienziati del CERN accendevano per la prima volta l'anello dell'LHC tra gli strilli apocalittici di chi temeva un buco nero pronto a inghiottire la Terra: il pianeta è ancora qui, e noi abbiamo scoperto il bosone di Higgs.
Tra i nati di oggi ci sono la saggezza civile di Liliana Segre e l'eleganza tagliente di Karl Lagerfeld. Un giorno di tenacia e piedi scalzi, insomma: buon 10 settembre.